I sionisti mi han portato via tutto, la casa, il cascinale, la mucca, il violino, la scatola di cachi, la radio a transistor, i dischi di littletoni, la moglie... mi hanno ammazzato anche il maiale! E c'erano tanti maiali liberi, nella libera terra islamica di Palestina, prima che arrivassero i sionisti a massacrarli, grufolavano liberi e selvaggi...

domenica 10 dicembre 2017

Attacco alla sinagoga di Goteborg. Prime reazioni

Dopo il recente attacco alla sinagoga di Goteborg, ad opera di manifestanti mascherati, durante un corteo per protestare contro la decisione americana di trasferire l'ambasciata americana a Gerusalemme Ovest (Palestina occupata), cresce in tutta la Svezia l'allarme islamofobia. 
La versione distribuita alla stampa da gruppi eversivi sionisti, in cui si parla di ragazzi costretti a rifugiarsi nelle cantine,  suscita diversi dubbi negli inquirenti. Le forze di polizia sono infatti al corrente del carattere assolutamente pacifico e non violento delle manifestazioni pro palestinesi e delle continue provocazioni da parte della Comunità ebraica locale. 
La quale è ormai preda di una deriva estremista che li porta a nominare Israele nelle loro preghiere, o a girare per le strade con il capo coperto. Questo è un chiaro intento provocatorio verso la locale comunità musulmana, poco abituata alla sfrontatezza degli ebrei che nei Paesi da cui provengono non osano certamente comportarsi in questo modo! 
Il Presidente della Associazione Svedese Sinistra per Israele, Fabius Nikolaussen, ha diramato un comunicato in cui individua chiaramente le responsabilità dell'accaduto la sconsiderata politica della destra israeliana, portata avanti con lucidità fin dai tempi di Jabotinsky, i cui disegni espansionistici mettono a rischio la sicurezza degli ebrei nella Diaspora. Quanto sarebbe più sicura la vita degli ebrei, conclude Nikolaussen, se lo Stato di Israele fosse più debole, magari federato con Palestina e Giordania, e Gerusalemme ovviamente internazionalizzata! 
Cresce la pressione sui sindacati svedesi, perché riprendano il sostegno per la Palestina ed il negoziato di pace di cui furono protagonisti nel 1982, provvedendo alla sinagoga romana la bara vuota per poi accogliere il cadavere di un ragazzo ebreo, ucciso da agenti del Mossad truccati da palestinesi nell'ambito delle solite losche manovre per screditare Arafat. 

Ed infine, la società civile svedese, le associazioni religione, Pax Christenssen,  la redazione del quotidiano socialdemocratico Manifestus, gli allievi del Maestro Lonardsson, il collettivo Femministe con il burka e la Associazione dei macellai vegani invitano a una grande mobilitazione per la pace in Medio Oriente, la abolizione della Legge del Ritorno, il ritorno dei discendenti dei profughi palestinesi, seguito da democratiche elezioni che segnino, una volta per tutte, la fine di Israele e l'inizio per la Palestina di un periodo di pace simile a quello che sta vivendo oggi la Siria. La CGIL ha già assicurato una folta partecipazione, al seguito di una bara bianca. 

Dialogo tra un militante ed un uomo con il cappellino

"Hey, lei! Dove va con quel buffo cappellino?"
"Dice a me? Vado verso la sinagoga, e questo cappello si chiama kippah"
"Ah, va verso la sinagoga? E dove sta la sinagoga? Certo su terra rubata ai palestinesi!"
"Mah, veramente qua siamo in Italia, la sinagoga sta in quel posto da un paio di secoli e..."
"Sì, sì, dite sempre così voi ebrei! Pretendete di essere indigeni, con la scusa che avete letto nella Bibbia, che come tutti sanno è un libro di favole scritto dai cowboy sionisti, per giustificare il furto di terra e di acqua ai danni dei nativi... secondo me Lei è pure sionista. Vero che è sionista? Sionista! Sionista!"
"Si calmi, si calmi. Certo che sono sionista. Non è mica una parolaccia. Il 95% degli ebrei lo è."
"E come fa a dirlo? E' andato a chiederlo a tutti? Guardi che a me non mi frega con tutta questa propaganda! Io ho degli amici ebrei sa? Vengono con me in Palestina, ad aiutare i poveri palestinesi che hanno perso la loro terra, l'acqua, la casa..."
"I suoi amici saranno certamente brave persone, ma non so se sono iscritti a una Comunità..."
"E perché dovrebbero? Per dare i loro dati a voi sionisti che poi li perseguitate?"
"No, è che gli ebrei fanno parte delle Comunità ebraiche, che sono enti religiosi e di assistenza, ed hanno degli organi dirigenti, in cui siedono rappresentanti eletti e tutti questi rappresentanti degli ebrei sono sionisti, mi sta seguendo?"
"Sì, la seguo, la seguo, ma a me non mi frega! Mi ha appena detto che esistono delle centrali sioniste sul territorio italiano, che queste centrali sono le sinagoghe, e che quindi, essendo sioniste, sono state costruite su terreno tolto agli indigeni!"
"Veramente io Le ho detto che gli ebrei eleggono i propri rappresentanti e che questi rappresentanti sono sionisti, quindi, non mi sembra così difficile, gli ebrei non hanno con il sionismo i problemi che sembra avere Lei e che, a sentire Lei, hanno anche i Suoi amici..."
"E io cosa ho detto? Lei è un sionista, e non si vergogna nemmeno di essere tale!"
"Non ho capito perché dovrei vergognarmi, e di cosa?"
"Come non lo sa? Togliete la terra ai poveri indigeni, i palestinesi, che coltivavano quella terra da migliaia di anni e sono i veri discendenti dei veri ebrei, quelli che vivevano in Palestina quando c'era Gesù, invece voi siete falsi, siete europei, colonialisti che avete convinto gli inglesi a darvi uno Stato con la scusa che siete perseguitati! Guardi che a me mi ha spiegato tutto il Maestro Leonardo!"
"Non so chi sia questo Maestro Leonardo, ma secondo me le ha raccontato un sacco di scemenze."
"Saranno pure scemenze, ma grazie a lui ho capito chi sono i buoni e chi sono i cattivi e quindi sto dalla parte dei buoni, che sono i palestinesi e che vogliono fare del mondo un posto migliore uccidendo tutti i cattivi che sono gli israeliani ed anche i loro amici sionisti che, Lei me lo ha appena confermato, si nascondono nelle sinagoghe e cercando di comprare il consenso dei governi!"
"Si vabbé. La lascio ai suoi deliri"

"Ecco, se ne va! Visto che avevo ragione! Non volete dialogare! E poi lei è un sionista, e quel posto dove va lei è pieno di sionisti ed adesso faremo una manifestazione contro il sionismo per la Palestina e vi faremo vedere a voi. Potete rinchiudervi nelle vostre tane, ma vi scoveremo! Steiumanne!"

domenica 26 novembre 2017

E ci dicono di pedalare!

La notizia secondo quale la prossima edizione del Giro d'Italia partirà da Gerusalemme ci rende pieni di sconforto e disperazione. 
Lo sport, ricordiamo, dovrebbe unire i popoli. Per questo ammiriamo quei judoka iraniani che scelgono spontaneamente e senza ricevere pressioni di alcun tipo, non farsi contaminare dalla sporcizia sionista sul terreno di gara! Soltanto evitando di riconoscere Israele si può arrivare a pace duratura. Chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore la pace tra i popoli di seguire il loro esempio e di isolare, boicottare, marchiare con stella gialla (come usava ai tempi in cui i sionisti erano tenuti sotto controllo) chiunque voglia normalizzare i rapporti tra sionisti, che ricordiamo sono tutti ebrei, e resto del mondo. 
Condanniamo nel modo più assoluto questo tentativo della propaganda sionista di far credere al mondo che gli ebrei avrebbero dei diritti a Gerusalemme (o comunque, dei diritti e basta). Il popolo palestinese soffre le conseguenze di una occupazione iniziata ai tempi del Re Davide, ad opera di questi stranieri, gli ebrei, che sono la maggioranza della città senza avere alcuna connessione con il luogo! E' noto infatti che la Bibbia è un racconto di fantasia scritto da ebrei e fondamentalisti protestanti per giustificare l'occupazione della Palestina, lo sterminio dei nativi americani, il colpo di Stato in Cile e la morte di Elvis Presley. 
Facciamo nostre le accorate parole dell' on Massimo D'Alemullah. "I palestinesi – rimarca l'ex titolare della Farnesina - sono abbastanza colpiti di come progressivamente, nel corso degli anni, l'Italia dall'essere uno dei Paesi più impegnati per la ricerca di una soluzione, a sostegno della causa palestinese, sia finita per diventare uno dei Paesi più allineati con le posizioni della destra israeliana, e a loro non sia più permesso portare a termine brillanti azioni quali le nonviolente manifestazioni all'aereoporto di Fiumicino e soprattutto il pacifico assalto alla sinagoga di Roma. Quando la sinistra era vera sinistra, e i mulini erano bianchi, e le bandiere rosse, operazioni come questa venivano precedute da manifestazioni sindacali che deponevano bare sui gradini delle sinagoghe! E successivamente la bara diventava piena, con il cadavere di un giovane ebreo, avvicinando così la soluzione del conflitto!"
In maniera del tutto pacifica facciamo presente agli organizzatori della gara che da quelle parti le cose sono pericolose e qualcosa di cattivo potrebbe sempre succedere a loro o alle loro famiglie, se non si associano al boicottaggio pacifico e moderato che stiamo portando avanti fin dagli anni Trenta. 
Ed infine non possiamo che esternare il nostro disappunto di fronte alla chiara provocazione che le elite mondialiste e globaliste che regnano sullo sport italiano, le quali rispondono al pianto secolare del popolo palestinese con un volgare "ci state minacciando? Ma andate a pedalare!".



Comitato Macellai Vegani; Collettivo Femministe con burka Haramshuk; Allievi del Maestro Leonardo; Ovadia De Monas, presidente della Sinagoga "Muftì di Gerusalemme";  Associazione gay iraniani "Ahmadinedjaad sei figoooh"; Comitato per la cittadinanza onoraria sovietica a Gideon Levy.  

domenica 1 ottobre 2017

In memoria di Ivan

Per una volta, il Contadino della Galilea non scriverà un pezzo satirico. Questo perché è venuto a mancare Ivan Fellus, uno che di satira e di umorismo dissacrante, poteva insegnare a molti. Soprattutto, e mi onoro di essere tra costoro, quelli che lo avevano conosciuto su Facebook e sui social media, dove era un attivista instancabile, sempre pronto a difendere le ragioni di Israele. 

In parte la passione gli derivava da una storia personale, che è quella di molti lettori di informazione corretta. Una militanza a sinistra e l'impatto doloroso con l'antisemitismo filo islamico e terzomondista, che ti fa sentire un escluso, o peggio la causa di quello che nel mondo non va. E ci provi a discutere, con questi ottusi che vorresti chiamare compagni e che speri siano dalla tua parte. E invece no, non funziona mai. Da qui frustrazioni, rabbie, amarezze. E nei casi come Ivan, un umorismo feroce e disincantato, distillato quotidiano di millenaria esperienza ebraica. 

Per Ivan era anche una storia di famiglia. Di origine libica, Ivan conosceva troppo bene il rabbioso nazionalismo arabo, nella variante islamista o cosiddetta laica di sinistra. Anche se si vantava di essere arrivato in Italia viaggiando in prima classe, Ivan  sapeva di essere un rifugiato e lo aveva scritto chiaro nel suo profilo Facebook. Ivan Fellus, di Tripoli. 

Ma, e quanto è ebraico questo, *essere* rifugiati, non significa *fare* i rifugiati, non ti autorizza a trasformare il sussidio in un reddito, a vivere di beneficienza, a cercare di cambiare le regole della società che ti accoglie. Come dice bene il suo amatissimo Herbert Pagani, in quella lettera a Gheddafi che sembra scritta ieri, 

"Siamo produttori di beni, materiali e morali, lo siamo sempre stati e tu lo sai, perché il lavoro non ci fa paura, perché per noi il lavoro non è mai stato punizione, bensì espressione, anzi, benedizione. La prova, dopo un mese nei campi profughi di Latina e Capua, i nostri hanno abbandonato le baracche e sono partiti in cerca di lavoro, e l’Italia, che dandoci rifugio e cittadinanza ha creduto di farci la carità, si è ben presto accorta di aver fatto un investimento. Tu invece, come tutti i governanti del nuovo mondo arabo, hai voluto lavar via gli ebrei dal tuo tessuto sociale. Ne hai corroso le fibre: commercio, artigianato, agricoltura, professioni liberali, tutto si è dissolto, è volato via."

Questa storia di indomabile dignità e di coraggio, è la storia da cui veniva Ivan, uomo straordinariamente integro. Capace di forti passioni, di arrabbiature che volevano essere indimenticabili e che poi era il primo a farti dimenticare. 

Alla numerosa comunità virtuale dei sostenitori italiani di Israele, mancheranno da oggi in poi l'umorismo graffiante di Ivan, la sua travolgente autoironia ed in qualche caso persino la passione per l'Inter. Dovunque sia, in questo momento Ivan Fellus sta litigando con gli angeli. E sono angeli molto fortunati. 


Che il suo ricordo diventi benedizione. 

domenica 10 settembre 2017

Allarme fascisti!

"E' una situazione grave."
"Intollerabile, direi."
"Gia'. Guarda qui, un movimento antisemita sta organizzando una marcia su Roma."
"Incredibile. Cioè gente che..."
"Che vuole rimettere le leggi razziali. Eliminare gli ebrei dai posti di lavoro, cacciarli dalle scuole, imporre su di loro tasse piu' alte e poi espellerli e deportarli..."
"Pazzesco!"
"E sono pure negazionisti! Nella loro propaganda scrivono che ad Auschwitz non c'erano camere a gas, che i numeri delle vittime ebree sono stati gonfiati dopo la guerra, che i tedeschi si stavano solo difendendo da degli invasori..."
"Ma no!"
"Ma sì, ti dico. Un delirio pazzesco. Pensa che sono convinti che esista un piano per cacciare i nativi dalle loro case e sostituire la popolazione..."
"Ma dai, ma chi gli crede!"
"Oh, guarda, si presentano anche come un movimento religioso."
"Religioso? Ma stai scherzando!"
"No, no, dicono che loro difendono la loro religione dalla corruzione che il mondo moderno porta..."
"Non oso pensare alle donne..."
"Ah beh, per loro la famiglia deve essere patriarcale! La donna esiste solo come madre e moglie o serva." 
"E immagino che i vestiti..."
"Immagini bene! Hanno una tale ossessione per la vista di corpi femminili! Fosse per loro le donne dovrebbero andare in giro sempre coperte, da capo a piedi. Pantaloni, non se ne parla. Minigonna, ovviamente no. Considerano peccaminose perfino le infradito...."
"E cosa si aspettano, che le donne..."
"Beh, per loro la donna è proprietà del marito. Se viene stuprata è colpa sua che andava in giro vestita in quel modo. E se fosse stata a casa non le sarebbe successo nulla di male."
"Mamma mia, che roba da Medioevo."
"Esatto, quello è il loro obiettivo! Tornare a una specie di idealizzato Medioevo, in cui gli ebrei vengono chiusi nei ghetti, le donne confinate in casa, il fanatismo religioso che diventa legge..." 
"Una società totalitaria!"
"Esatto, totalitaria. Dove prendono il potere mettono tutti gli oppositori in galera, senza processo. E poi torture, ovviamente la pena di morte..."
"E cosa succede ai gay?" 
"Quelli incontrano il destino peggiore. Questi fanatici sono convinti che esista un piano segreto, sotto direzione ebraica, portato avanti dalla Massoneria e dal Lions e Rotary Club, per incoraggiare i bambini ad avere relazioni omosessuali con gli adulti."
"Ma che fesseria."
"Eh, ma il peggio è che se tu provi a dire a loro che si tratta appunto di fantasie complottarde, ti etichettano subito come agente del complotto. Diventi un nemico, anche solo per aver speso una parola a favore dei diritti della comunità LGBT. E ti attaccano fisicamente, e non appena hanno potere ti sbattono in carcere..."
"Intollerabile. Questi qua di Hamas sono un vero pericolo!"
"Hamas? Ma io parlavo di Forza Nuova!"
"Forza Nuova, il movimento fascista?"
"Certo, loro!"
"Beh, mi sembra abbiano lo stesso programma di Hamas... uno movimento antisemita, che diffonde leggende su un complotto ebraico mondiale, fanatici che vogliono instaurare una società totalitaria e patriarcale, gente che tortura gli oppositori, che perseguita i gay..."
"Ehi, come ti permetti di criticare Hamas? Non sai che terribili condizioni gli impongono gli israeliani! Sarai mica un provocatore sionista! Anzi, secondo me sei ebreo! E pure frocio!"




lunedì 28 agosto 2017

Discorso di Abu Tundell, segretario della Organizzazione per la Liberazione della Palestina sezione di Carpi, al Congresso Palestinese del 2020

Cari compagni, da tempo la stampa al soldo dei sionisti sminuisce la nostra lotta accusandoci di essere sterili ed inutili parolai. E' tempo di reagire! Vado quindi enumerare gli importanti risultati che la nostra lotta ha ottenuto.
Il primo e più importante risultato che noi palestinesi abbiamo ottenuto e' la trasformazione dell'uccisione di ebrei in sostegno dei diritti umani. Per secoli gli ebrei sono stati vittime di massacri. Durante le Crociate, in Spagna e Portogallo per opera dell'Inquisizione, e poi i ghetti in Italia, e i pogrom in Polonia e Russia, ed infine la Shoah. Gli autori di queste massacri sono stati considerati criminali. 
Ma noi palestinesi abbiamo cambiato le regole! Grazie alla nostra lotta uccidere degli ebrei, preferibilmente disarmati e specialmente bambini, non viene più considerato un crimine, ma e' diventato un atto di resistenza ed il sostegno dei diritti umani! Un grande successo! (Applausi) 
Inoltre, cari compagni, noi palestinesi abbiamo trasformato la sinistra europea. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, espressioni come lobby ebraica, potere degli ebrei, finanza ebraica erano cadute in disuso e chi le usava era guardato con sospetto, come se fosse un provocatore fascista. Si diceva, ricordate, che l'antisemitismo era "il socialismo degli imbecilli". 
Ma guardate, come sono cambiate le cose! A sinistra e' diventato comune accusare "la lobby ebraica" per il sostegno ad Israele, e per il sostegno ai regimi fondamentalisti come quello saudita, per la crescita dell'ISIS. Si accusa "la finanza ebraica" di pianificare l'immigrazione incontrollata E il razzismo islamofobico verso i migranti. E questo è un grandissimo risultato. 
Oggigiorno, qualsiasi imbecille che trova difficile orientarsi nel gran casino mediorientale, può nominare "la lobby ebraica", e si trova immediatamente dalla parte giusta, circondato da molti alleati! Un grande successo per il popolo palestinese. (Applausi) 
Cari compagni, la sinistra si e' sempre battuta per la democrazia, per l'uguaglianza tra i generi, e non ha disdegnato di appoggiare la comunità LGBT nelle sue lotte per i diritti. Ma questo appartiene ormai al passato! 
Quando si parla di Palestina è ormai chiaro che la sinistra moderata, democratica, e riformista, è quella che appoggia Abu Mazen, presidente palestinese ancora in carica per dieci anni dopo la scadenza del mandato, che non convoca elezioni e sponsorizza generazioni di terroristi. 
 Mentre la sinistra radicale, che vuole i diritti e l'uguaglianza, appoggia i compagni di Hamas, che hanno chiare idee su come va condotta la famiglia, su come vanno trattati gli omosessuali e su come spendere risorse destinate all'educazione, trasformando le scuole in basi per il lancio di missili! (Applausi) 
Ed infine, cari compagni, il risultato più importante di questi anni di lotta. Vedete, tutti i fondi e le risorse, in altre parole i denari, che la comunità internazionale ha versato a noi palestinesi, avrebbero potuto essere impiegati per creare posti di lavoro nella zone che amministriamo dal tempo degli Accordi di Oslo. trent'anni. Avremmo potuto tirare fuori dai campi i profughi. Avremmo potuto negoziare con Israele una soluzione del conflitto, con compromessi su questioni spinose come il risarcimento per i profughi, Gerusalemme. 
Ma invece no! Il Caro Leader Arafat ha annunciato subito dopo la firma degli accordi di Oslo, che la lotta continuava, che non saremmo stati sconfitti e che la guerra sarebbe terminata solo quando l'ultimo ebreo se ne sarebbe andato! 
Questo e' il nostro più grande successo! Aver evitato le responsabilità che derivano da governare uno Stato e aver tenuto la nostra gente nei campi, levando loro la possibilità di votare per i propri leader, e evitare di trasformarsi da terroristi a statisti. Che mica siamo ebrei! Applausi. 
Steiumanne! Applausi.

venerdì 28 luglio 2017

Il Maestro Leonardo incontra un ebreo

“Salve, mi chiamo Maestro Leonardo. Volevo sapere, lei è ebreo? Ho visto quello strano cappellino…" 
“Si certo sono ebreo, perché? 
“Ma ebreo di religione? Voglio dire crede veramente a quelle scemenze sul popolo eletto e il Messia...?" 
"Mah, io non la metterei in maniera così tranchant... Sa, io come tutti ho i miei dubbi, ma tutto sommato la mia religione mi aiuta ad andare avanti nei momenti difficili, e poi la ho imparata dai miei genitori, quindi andare in sinagoga, cercare di mangiare kasher ecc. è un modo per ricordarli, ecco" 
"Ah, quindi lei crede davvero che i suoi genitori, solo perché ebrei, fossero persone speciali, che meritano di essere ricordate ogni giorno... Ma lo sa che mi sembra proprio un po' razzista? Non ci pensa a come soffrono i bambini in Palestina?" 
"Questa storia secondo cui noi ebrei saremmo razzisti mi sa un po' di..." 
"Alt! Non cerchi di farmi passare per antisemita, eh! Che voi ebrei fate sempre così, appena uno vi critica vi mettete a parlare di antisemitismo, una comoda scusa per mettervi tutti al riparo dalla responsabilità che avete per il genocidio che va avanti in Palestina! Non lo sa lei che là muoiono sei milioni di bambini al giorno?!" 
"Di antisemitismo veramente ha parlato lei. Io ho solo detto, o meglio ho provato a dire, che l'ebraismo non è una religione razzista, anzi è stata la prima a proclamare che di razza umana ne esiste una sola, visto che siamo tutti discendenti di Adamo e..." 
"Discendenti di Adamo! Ahahahah! Ma allora davvero lei crede a tutte quelle cazzate che stanno scritte nella Bibbia! Ma non lo sa che è venuto Gesù ad annullare quella Legge scolpita nella pietra che voi ancora vi ostinate a seguire..." 
"Mah, mi sembra che lei stia ripetendo un po' a pappagallo roba da cattolicesimo del secolo scorso, e io..." 
"Come si permette! Dare del cattolico a me! Non sa che io sono ateo? Ateo e laico! Ateo e agnostico! Ateo e anticlericale! Infatti mi batto ogni giorno per la laicità dello Stato in Palestina, dove una odiosa teocrazia fondamentalista discrimina le minoranze, opprime le donne, uccide i gay e dove una cricca di fanatici religiosi ha preso il potere e..." 
"Ma sa che ha ragione? La situazione a Gaza è intollerabile" 
"Gaza? Gaza? E chi ha parlato di Gaza? Io stavo descrivendo quella entità che sta senza alcuna legittimità sulla terra dei palestinesi e si fa chiamare [sputa rabbioso per terra] Israele!" 
"Si calmi, si calmi... Io non so perché la gente perde la calma solo a parlare di Israel..." 
"Non lo dica! Non lo dica! Non dica quel nome! Divento furioso! Perdo la calma! I genocidi! Il martirio di Gaza! L'olocausto di Jenin! E Deir Yassin, eh? Deir Yassin! Non ne parla nessuno! C'è una congiura del silenzio perché i media sono complici dei massacri..." 
"Si calmi, si calmi, la prego. Dopotutto non mi sembra che i giornali italiani evitino di parlare del Medio Oriente, forse la sua indignazione è un po' fuori luogo..." 
"E Vittorio Arrigoni? Lo avete ucciso perché era un personaggio scomodo, che ogni giorno informava sul massacro in corso a Gaza, ma lo sa che scempio terribile è diventata la Palestina, per colpa vostra?" 
"Colpa di chi?" 
"Vostra! Vostra! Di voi ebrei! Avete convinto il mondo che ci vuole uno Stato ebraico, perché senza Stato sareste troppo deboli, ah ah ah che giochetto delle tre carte..." 
"Mah, a me pare storicamente vero, prima dell'esistenza di Israele noi ebrei eravamo una minoranza debole" 
"Minoranza! Minoranza! Sta cercando di fregarmi! Gli ebrei sarebbero una minoranza!" 
"Beh, sì. Più o meno ovunque, nel mondo, con l'eccezione di Israele, gli ebrei..." 
"Gli ebrei, gli ebrei... ma che cosa sono questi ebrei? Una razza? Ovviamente no perché le razze non esistono. Un popolo? E allora come mai ci sono ebrei italiani, inglesi, francesi, russi... Una religione? Lei stesso mi ha detto che non ci crede! Siete una invenzione, ecco! Vi hanno inventati per colonizzare la Palestina. E adesso Israele importa persone dal cognome vagamente ebraico solo per poter affermare la propria superiorità numerica! Ma tanto siete spacciati, siete finiti, in Israele c'è una crisi economica decennale che..." 
"Veramente a me pare che l'economia di Israele vada alquanto bene, che l'inflazione sia sotto controllo, che la qualità della vita sia a livelli della Scandinavia, che si viaggi verso la piena occupazione, e questo, per un Paese in guerra non mi sembra un cattivo risultato..." 
"Ah! Allora lo ha ammesso anche lei! Siete in guerra! Siete in guerra continua con i palestinesi, per togliere a loro le risorse a spostarle a favore del vostro laido e lurido benessere di colonialisti! Voi espropriate ogni giorno ai palestinesi di Gaza!" 
"Stavo solo dicendole che non esiste questa crisi economica che..." 
"Siete in crisi! In crisi! E siete ricchi perché rubate le risorse! E girate armati! E quando non siete armati usate il ricatto di mostrarvi deboli! Ma a me non mi fregate, sapete! Io ho una amica che è stata in Egitto e che..." [lo portano via]